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SoL Italy per la scuola: Progetto sospeso

SoL Italy per la scuola: Progetto sospeso - Didattica & Comunicazione

Il progetto non prosegue

Nelle settimane precedenti avete trovato una serie di articoli relativi ad un progetto sviluppato per le scuole e per i docenti italiani da SoL Italy. Il progetto si è fermato, interrotto.

I motivi sono diversi, e non c’è ragione di farne una lunga analisi. Ma credo sia importante imparare alcune cose da questa esperienza.

  1. Come diceva mio padre, uomo saggio, Il meglio è nemico del bene. Spesso, soprattutto quando si desidera collaborare o lavorare in gruppo, si finisce per diventare perfezionisti. Ciascuno vuole ottimizzare, perfezionare, migliorare … e molto spesso questo costante miglioramento diventa un deterrente per l’azione
  2. Un altro proverbio popolare: troppi cuochi guastano il brodo. La lezione è simile, ma non identica, a quanto citato prima. È essenziale il contributo di più persone nella fase di creazione del progetto, ma poi bisogna che uno si assuma oneri (e magari onori) di gestire, ed è indispensabile che gli altri gli permettano di farlo
  3. J. Aral (Executive giapponese) ha affermato: “Negli Stati Uniti c'è la tendenza a descrivere il lavoro di gruppo come un modo per aumentare la produttività. In Giappone, invece, la tendenza è quella di descrivere questa attività come un modo per incrementare le abilità e le conoscenze delle persone. C'è una differenza piuttosto sostanziale.”  L’Italia è forse uno dei Paesi in cui è più difficile associarsi, collaborare. Siamo il Paese delle microaziende, le associazioni (anche di volontariato) di dividono pochi mesi dopo che sono nate. Che questo vada di pari passo con la nostra scarsissima coscienza civile è indubbio. Potremo migliorare solo se la scuola saprà inculcare i principi nelle nuove generazioni.
  4. Per portare concreti contributi servono una buona idea, un buon progetto, la realizzazione del progetto e la costanza di portarlo avanti. Ciascuno di questi step va curato, coltivato, amato. Il germoglio non cresce se non si pianta il seme, o se non viene annaffiato. Ma il germoglio, a sua volta, non diventa un albero, pur avendo in sé tutto il potenziale e tutte le informazioni necessarie, se manca luce, acqua, nutrimento, spazio.